L'assale del kart ha la funzione di collegare rigidamente le due ruote posteriori, e di consentire la trasmissione del moto, proveniente dal motore attraverso la catena, a queste. Come tutti sanno, avendo un collegamento solidale tra le due ruote, durante la percorrenza di una curva, onde evitare scivolamenti, la ruota posteriore interna dovrà essere in grado di sollevarsi, capacità che dipende dalle caratteristiche elastiche del telaio e, più in generale, dell'intero veicolo.
Al di la della principale caratteristica funzionale, di trasmissione cioè del moto, l'assale partecipa anche attivamente alla rigidezza torsionale, e quindi al comportamento e alle prestazioni, dell'intero veicolo, essendo di fatto un tubolare metallico, collegato al telaio mediante tra cuscinetti con scarso gioco, e avente quindi un effetto irrigidente sul posteriore. Nella fattispecie, il collegamento tra assale e telaio avviene per mezzo di tra cuscinetti, disposti in maniera asimmetrica. Ne troviamo infatti due sul lato corona e uno sul lato opposto. Si potrebbe pensare di utilizzare due coppie di cuscinetti, uno per lato, in maniera tale da ottenere una distribuzione simmetrica della rigidezza, ma l'aumento di peso e di rigidità corrispondente fa si che questa soluzione non porti a grandi giovamenti, anche in considerazione del fatto che la maggioranza dei circuiti viene percorsa in senso orario, con prevalenza di curve a destra.
Alla luce di quanto esposto, è chiaro come differenti prestazioni possono essere ottenute impiegando assali di differente rigidezza, e come quindi la tipologia di assale e la corrispondente rigidezza rientrano a pieno titolo tra i parametri di set-up del veicolo.
La rigidezza dell'assale è funzione della sua geometria, in particolare della forma della sezione (diametro e spessore) e della sua lunghezza. E'intuitivo come aumentando il diametro o lo spessore si abbia un incremento di rigidezza dell'assale, mentre, di contro, aumentando la lunghezza di questo si abbia una diminuzione di rigidezza.
Un assale più lungo può comunque avere un comportamento più rigido a flessione in virtù del fatto che la maggiore lunghezza consente di aumentare la compenetrazione tra mozzo e assale, ottenendo quindi un effetto irrigidente.
Alle caratteristiche elastiche dell'assale contribuisce inoltre il tipo di materiale di cui questo è composto, solitamente un acciaio al Cromo-Molibdeno, intervenendo sulla composizione chimica del quale è possibile variarne le caratteristiche elastiche (il modulo di Young, E) a parità di geometria.
Gli assali vengono catalogati in base alla loro rigidità. In particolare gli assali flessibili garantiscono una buona trazione, scorrevolezza in curva e una maggiore efficacia della frenata, penalizzando, di contro, l'inserimento in curva. Viceversa, assali più rigidi vengono impiegati allorquando si abbiano condizioni di pista non gommata e molto scivolosa, e hanno la caratteristica di fornire una buona direzionalità all'aventreno. Assali rigidi vengono frequentemente utilizzati nella categoria 125cc, in virtù del fatto che il motore possiede una potenza maggiore e il telaio viene sollecitato da un carico maggiore.
Per quanto riguarda la produzione degli assali, questi vengono prodotti con le classiche tecniche di produzione dei tubolari metallici, quindi, a partire dal massello per estrusione e trafilatura, o, in alternativa, per calandratura di lamiere metalliche che vengono poi saldate insieme, analogamente a quanto avviene per i tubi utilizzati per il telaio. Il tubolare così ottenuto viene quindi innanzitutto tagliato e raddrizzato mediante una macchina raddrizzatrice, che elimina le imperfezioni geometriche, e quindi sottoposto a rettifica mediante l'utilizzo di grandi mole che ne migliorano la finitura superficiale, rendendola adeguata all'interfacciamento con i cuscinetti di supporto.
Da ultimo, la produzione dell'assale si completa con la creazione, mediante l'utilizzo della fresa, delle sedi necessarie per l'alloggiamento delle linguette che consentono l'accoppiamento dell'assale con i mozzi portaruota.